Nicola Bianchi e l’essenza della quotidianità in bianco e nero
La fotografia di strada diventa poesia visiva catturando la bellezza del semplice e del reale
Nato a Mendrisio il 21 luglio del 1971, Nicola Bianchi ha trascorso la sua infanzia immerso in un ambiente che ha plasmato la sua visione artistica.
Fin da piccolo, la sua immaginazione è stata catturata dalle opere cinematografiche di maestri come Quentin Tarantino e Sergio Leone, registi che non solo raccontano storie, ma creano veri e propri tableaux vivants, fermo immagine capaci di ritrarre i dettagli e la gestualità quotidiana con una profondità rara.
È proprio in questi dettagli che Nicola trova ispirazione, vedendo la bellezza in ciò che molti trascurano.

All’età di diciotto anni riceve in regalo la sua prima macchina fotografica e inizia così a sviluppare la sua passione per la fotografia, un’arte che avrebbe coltivato e affinato negli anni a venire. Inizialmente, i suoi soggetti erano familiari: le sorelle – prime a prestarsi come modelle – e successivamente gli amici. Tuttavia, dopo un primo periodo incentrato nella fotografia ritrattistica, Nicola comincia a rivolgere il suo obiettivo verso il mondo esterno, catturando scene di vita quotidiana.


Le influenze della sua estetica sono state ispirate dai grandi maestri della fotografia, in particolare dai fotografi francesi e americani noti per la loro capacità di catturare l’essenza della vita urbana. Henri Cartier-Bresson, è una figura chiave nella formazione del linguaggio visivo di Nicola. Cartier-Bresson era maestro del “momento decisivo”, quella frazione di secondo in cui tutti gli elementi visivi di una scena si allineano perfettamente per creare un’immagine potente. Nicola ha assimilato questa lezione, con l’obiettivo di catturare quei momenti fugaci che raccontano storie profonde. Un’altra influenza significativa sono i fotografi di strada come ad esempio Gianni Berengo Gardin e Sabine Weiss, pioniera della “poesia dell’istante”.
Il suo stile si è evoluto in un’espressione pura e minimalista, con una particolare predilezione per il bianco e nero.
“Tutto riporta al passato, ho bisogno del passato per il presente”.
– Nicola Bianchi


Nicola crede fermamente che il bianco e nero, oltre a essere un richiamo al passato e al vintage, stimoli l’immaginazione e l’interpretazione dello spettatore.
“Il colore può distrarre dai dettagli essenziali e dal messaggio che si vuole comunicare. Il bianco e nero, invece, li mette in risalto e ti permette di concentrarti di più su quello che racconta lo scatto”.
– Nicola Bianchi
Questo approccio riflette la sua natura nostalgica e il desiderio di connettersi con la semplicità e la purezza delle emozioni umane.


Nel corso degli anni, Nicola ha sviluppato una tecnica in cui combina precisione e spontaneità. Ogni scatto è impregnato di una naturalezza che rende ogni immagine unica. Le sue fotografie non sono mai costruite o forzate; piuttosto, nascono dall’osservazione paziente, come lui stesso afferma:
“Una foto è quello che sei tu, quello che fotografi è un po’ quello che sei dentro”.
– Nicola Bianchi
È in questo equilibrio tra nostalgia e libertà che risiede la magia del suo lavoro.

Gli elementi naturali svolgono un ruolo fondamentale negli scatti di Nicola. Le sue fotografie spesso utilizzano la natura come sfondo, creando un contrasto affascinante tra il soggetto umano, in primo piano, e l’ambiente circostante.
Oltre all’acqua, l’elemento naturale più potente e presente nelle sue opere è forse quello invisibile: l’aria. “Riuscire a togliere il fiato” significa catturare un momento puro e vero, senza dare i riferimenti di un’epoca; in modo che lo spettatore possa quasi percepirne l’aria, pur non potendo toccarla.
Questo elemento intangibile conferisce alle sue fotografie una qualità eterea, trasportando chi le osserva in un’altra dimensione.
La passione di Nicola per la fotografia è evidente in ogni suo scatto: ogni immagine è una finestra su un mondo visto attraverso i suoi occhi, un mondo fatto di dettagli sottili e momenti fugaci che spesso sfuggono all’attenzione.
La sua capacità di vedere la bellezza nella quotidianità e di trasmetterla attraverso i suoi scatti è ciò che lo rende un artista unico. La sua opera non è solo una testimonianza visiva della realtà, ma un invito a guardare oltre, a cogliere ciò che si nasconde oltre la superficie.
Nicola Bianchi ci invita a rallentare, a osservare e a trovare la poesia nelle piccole cose. Attraverso le sue fotografie, ci ricorda che la bellezza è ovunque, basta solo saperla vedere.

