LeItalienne: il make-up rivoluzionario che abbatte le regole
La make-up artist Marika Zaramella alla ricerca del fascino dell’imperfezione e del benessere individuale
Marika Zaramella, in arte LeItalienne, nasce in un paesino nella provincia di Padova. Giovane make-up artist, si è formata da autodidatta e in poco tempo ha raggiunto un grande successo professionale e sui social media, dove conta ad oggi un pubblico di migliaia di utenti. Ciò che la rende più fiera e che contraddistingue il suo percorso è la continua ricerca, la sperimentazione assidua, di cui sono frutto diversi progetti su cui ha lavorato e che ha in serbo per il futuro – che per scaramanzia non vuole assolutamente rivelare!
Marika è ambiziosa, libera dalle regole, tanto nella vita privata quanto in quella professionale. La sua indole eversiva emerge già dall’infanzia, stimolata da un ambiente famigliare che, nonostante le normali discussioni tra genitori e figli, le ha permesso di crescere lontana da soffocanti imposizioni.
“Ringrazio Dio di essere cresciuta con dei genitori molto giovani e ribelli (un ariete e un sagittario!) e di conseguenza di essermi risparmiata inutili regole rigide o confronti generazionali. Però ero comunque una bambina che per esprimersi dipingeva sulle pareti che i miei volevano bianche”.
– LeItalienne

Anche il suo iter formativo è stato segnato dalla ricerca di libertà artistica ed espressiva: terminato il percorso scolastico, ha subito cominciato a lavorare ma la quotidianità e l’ordinarietà della vita provinciale le stavano strette. La noia e il senso d’oppressione di una vita semplice e “normale” l’ha dunque lanciata verso l’elaborazione di qualcosa che sentisse davvero suo e che le permettesse di esprimersi.
“Dopo la scuola sono andata subito a lavorare per aiutare la mia famiglia, non ho mai avuto il privilegio di poter scegliere di continuare il mio percorso di studi. Ma più cercavo di vivere una vita ordinaria, più mi sentivo oppressa. Questa cosa ha alimentato la mia fame di cambiare vita e crearmi delle opportunità che non avevo avuto. Non avevo realizzato quanto avessi bisogno di esprimermi creativamente fino a quel momento”.
– LeItalienne
Guidata da questo senso di libertà e di allontanamento dalle regole, ha fatto il suo ingresso nel mondo del make-up da vera e propria autodidatta, inseguendo la sua indole creativa e assistendo sui set esperti del settore, senza mai partecipare a corsi di formazione professionale. Per lei, infatti, il make-up è fatto di continue sperimentazioni e di esperienze sempre nuove che escludono a priori il rispetto di rigidi schemi accademici.

“Sono completamente autodidatta e la cosa più formativa per me è stata stare sui set ed assistere make-up artist con esperienza, il che equivale quasi a frequentare una scuola, ma più libera e divertente. A volte ho pensato se frequentare un corso, ma più per sentirmi “adatta” a certe situazioni e per placare un po’ la sindrome dell’impostore che ogni tanto mi rincorre. Credo, però, che avere un occhio vergine in certe situazioni sia un vantaggio. Amo il make-up proprio perché non ci sono regole, o comunque molto poche. In questo lavoro non si smette mai di sperimentare e di imparare, è un’evoluzione continua”.
– LeItalienne
Istinto, libertà e naturalezza sono gli elementi che per LeItalienne caratterizzano tanto il make-up quanto il processo artistico di chi lo crea: dalla visione di un volto, un oggetto, un brand, il make-up artist ne percepisce l’essenza e lo interpreta secondo il suo punto di vista. Truccare per lei significa lasciarsi prendere dall’ispirazione davanti a ciò che le si presenta nel momento, per cui la creazione di un trucco è un’elaborazione in continuo divenire, fatto di errori, correzioni, aggiunte, ripensamenti, sbavature, mentre un lavoro perfetto e accademico risulta poco stimolante.
“I lavori che apprezzo di più sono quelli che ho fatto di pancia e in modo spontaneo, o che comunque ho poi distrutto. Spesso mi trucco e poi ci piango sopra, mi piace vedere che cosa diventa. A volte sui social non posto il make up ultimato ma mostro come le salviette si sono sporcate mentre stavo lavorando, ci trovo più poesia che in un lavoro perfetto. Tutto ciò che è perfetto o architettato mi annoia. La mia osservazione del make-up è più nella sua performance, nell’osservare l’imperfezione o comunque lo scorrere inevitabile della vita nel tentativo di migliorarsi. L’imprevisto e la spontaneità mi affascinano”.
– LeItalienne


Indissolubilmente connessa al make-up è la bellezza, tema ampiamente dibattuto e vivo negli ultimi anni, considerando l’evoluzione perenne dei canoni estetici nella nostra società. E la bellezza, è stata proprio la scintilla che ha fatto nascere l’amore per il make-up nella giovane truccatrice. Racconta infatti che quando era piccola osservava la madre prepararsi quotidianamente prima di iniziare la sua giornata:
“Ho sempre visto la mia bellissima mamma alzarsi un’ora prima del lavoro, e nonostante tutti gli impegni farsi sempre una full face impeccabile. Ero ammaliata da questo suo rituale, e la trovavo stupenda. Il mio stellium in toro mi portava ad essere beauty-oriented già a quei tempi. Crescendo non vedevo l’ora di farlo anch’io e quando mi sono chiesta che cosa volevo fare della mia vita e in che ambito, è venuto tutto abbastanza naturale. Era la mia passione più forte ed essendo cresciuta a pane e tutorial conoscevo ed avevo provato e sperimentato quasi tutto su di me. L’idea di rendere belle le persone e farle sentire più sicure era elettrizzante”.
– LeItalienne
Attraverso l’esempio della madre Marika apprende quanto sia importante il make-up nel farci sentire a nostro agio e arriva infine a realizzare cosa avrebbe voluto fare da grade: aiutare le persone a stare bene con se stesse.

Per quanto il trucco sia sempre stato legato a ideali culturali e sociali di bellezza, negli ultimi anni si sta allontanando da questo concetto, acquisendo sempre più il valore di forma d’espressione artistica. Oggi il make-up non si fa più solo carico di un ruolo estetico ma partecipa all’abbattimento dei canoni estetici tradizionali e aiuta le persone ad esprimersi e a stare bene. Questo non esclude la possibilità di truccarsi per assomigliare a certi modelli o icone, ma il fine ultimo e più importante del make-up è aiutare il singolo a sentirsi a proprio agio.
“Credo che il make-up sia nato per dirci come dovevamo essere, per farci assomigliare di più a qualcosa di irraggiungibile, ma che abbia acquisito il potere necessario per rompere i canoni di bellezza tradizionali, diventando uno strumento potente di rivendicazione per la donna”.
– LeItalienne
I giovani, e la loro presenza sui social, arrivano a decretare oggi le scelte di mercato di molti settori, tra cui quello del make-up, e hanno contribuito alla trasformazione del trucco in un’arte che ha creato nuovi modi di comunicare, in qualcosa di veramente pop, ossia appartenente alla cultura popolare.


Anche al successo di LeItalienne hanno avuto un ruolo cruciale i social media, Instagram e TikTok in primis. Mettendo a confronto le due piattaforme la make-up artist racconta come il primo, secondo la sua esperienza, lasci più spazio all’espressione artistica degli utenti che lo utilizzano in modo professionale. Il secondo invece impone di attenersi a regole di marketing – come la condivisone di molteplici video al giorno o il dover rispettare i trend mainstream – cosicché la qualità dei contenuti che si pubblicano perde di valore a favore della quantità. Le informazioni divulgate risultano così superficiali e il pubblico è più difficile da sostenerne nelle critiche e nei commenti, motivi per cui TikTok risulta talvolta irrispettoso per un creativo.
“L’aspetto negativo dei social è che si mercifica troppo il contenuto. Si toglie la creatività, si toglie il tempo della scoperta e la sua qualità. Ci sono troppe informazioni, troppo omologate, veloci e troppo superficiali. Riducono la comunicazione a mere immagini e atrofizzano il cervello e la comunicazione. L’aspetto positivo invece è quello di poter raggiungere un pubblico mondiale in pochissimo tempo”.
– LeItalienne
Al di là dei lati negativi che possono avere i social media, Marika sottolinea quanto questi stiano apportando un contributo fondamentale nella nostra società, oltre che favorire la carriera di artisti emergenti come lei. Tra i giovani, in particolar modo quelli della GenZ, le piattaforme digitali hanno dato la possibilità di esprimersi, di condividere idee e gusti, così come hanno permesso di sensibilizzare il pubblico e dar voce a certe tematiche che altrimenti sarebbero rimaste in ombra.


I social media più di tutto hanno dato modo a numerosi creativi di realizzare i propri sogni, di far prendere il volo alla loro inclinazione artistica, e Marika ne è la perfetta dimostrazione. In molti hanno avuto modo di presentare la loro vita professionale, condividendo nello stesso tempo molte e differenti esperienze personali che ogni volta permettono di relazionarsi col proprio pubblico di seguaci e di fare sentire vicine le persone. Nel caso di LeItalienne, oltre che mettere in luce la sua vita lavorativa, l’artista dedica ampio spazio al suo percorso di healing – ossia un processo di guarigione tanto mentale quanto fisico – di cui si parla in misura sempre maggiore soprattutto tra le nuove generazioni. La salute mentale, che per lungo tempo nella nostra società è stata un tabù, sta ricevendo sempre più attenzioni e ciò è dovuto anche alla condivisone della propria esperienza da parte di influencer e utenti che hanno aperto la strada a parlarne più liberamente.
La fiducia nella realtà social, insieme allo spirito d’iniziativa, alla libertà da regole prefissate, alla volontà di sperimentazione artistica, fanno di LeItalienne un esempio di tutti quei giovani artisti della GenZ pronti ad aprirsi in un mondo in evoluzione accelerata e a mostrare come creatività e volontà di mettersi in gioco siano valori che non devono essere riposti come sogni nel cassetto, ma possono essere trasformati in qualcosa di concreto e persino rivoluzionario.


