Clotilde Esposito: il filo che lega la GenZ agli anni Cinquanta e Sessanta
L’attrice coprotagonista di ‘Mare Fuori’ si racconta in un editoriale e in un’intervista firmati Not Yet portando la sua personalità intrisa di passione e cultura
“Sono profondamente affascinata dalla cinematografia degli anni Cinquanta e Sessanta, forse perché è parecchio introspettiva, dinamica, piena. Quei film e quelle interpretazioni mi emozionano ancora oggi”.
– Clotilde Esposito
Racconta Clotilde Esposito durante l’intervista per Not Yet. Protagonista dell’editoriale fotografico dal sapore elegante e raffinato sviluppato da Domenico Diomede, intento a catturare l’immaginario artistico di Clotilde e ispiratosi alle dive dell’epoca come Sophia Loren e Claudia Cardinale, la giovane attrice crea una connessione tra quella generazione così distante anagraficamente e la propria.

Negli scatti Clotilde incarna alla perfezione i tratti estetici connotativi delle donne degli anni Cinquanta e Sessanta, facendo risaltare un oggetto emblematico di quell’epoca e di oggi, il telefono, nella sua versione antica e contemporanea, che racchiude il messaggio di questo editoriale: l’immortalità di un passato che continua a vivere nelle nuove generazioni.
Clotilde nasce a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. Legata alla sua terra e alla famiglia, è ben consapevole di chi le abbia tramandato la sua passione per l’espressione artistica:
“Mio nonno, era un pittore, credo che la sua arte mi abbia in qualche modo condizionata”.
– Clotilde Esposito


Attratta dal cinema, dalle icone hollywoodiane di un tempo e dalla fotografia analogica, inizia la sua esplorazione artistico-professionale inconsapevole della magia da cui sarebbe stata travolta.
“Il teatro è in assoluto il primo ricordo legato al mio percorso e me lo porto nel cuore in modo speciale, è magia pura, mi diverte e mi fa paura allo stesso tempo, sentire il pubblico vicino è una sensazione che non so spiegare; quando ho cominciato a lavorare sulla cinematografia inevitabilmente ho scoperto un mondo diverso che mi incuriosiva tanto, e in cui forse mi sento più a mio agio”.
– Clotilde Esposito


È proprio attraverso la scuola di teatro dove studia che ottiene i suoi primi provini, un’esperienza tanto nuova quanto spaventosa da cui Clotilde non sa cosa aspettarsi, ma che porta ad esiti molto positivi. Quello che sembrava solo un piccolo passo verso il mondo dello spettacolo si rivela essere l’inizio di una carriera, partita dal film ‘Milionari’ e che l’ha portata a raggiungere successivamente diverse serie tv firmate Rai. Seppur giovane i tanti anni dedicati alla recitazione le hanno permesso di interpretare ruoli differenti e indimenticabili.
“Sembrerà banale ma tutti i personaggi che ho interpretato li porto nel cuore, ognuno ha segnato un periodo diverso della mia vita, ho iniziato questo mestiere a dodici anni e da allora tante cose sono cambiate, ogni progetto è legato ad una parte diversa di me e a delle sensazioni sempre nuove e speciali”.
– Clotilde Esposito


La tenacia e la perseveranza della giovane attrice la portano a una crescita professionale sempre più solida e nel 2020 prende parte come co-protagonista alla serie tv sbarcata su Netflix e firmata Rai ‘Mare Fuori’, nel ruolo di Silvia.
“Silvia è energia pura, uno spirito libero, sempre pronta a dare una mano a coloro a cui vuole bene, è una che vorrei come amica, non mi rivedo nella sua personalità, almeno non pienamente, come lei so dare tanto alle persone a cui tengo, e sento molto il valore dell’amicizia, ma ci sono ancora alcuni suoi lati da scoprire”.
– Clotilde Esposito


Empatica ma riservata, Clotilde trova ispirazione in tutto ciò che l’ha preceduta, osserva il passato, lo studia, lo assimila e volge lo sguardo al futuro con consapevolezza. È l’esempio perfetto di quel bisogno di differenziarsi e di utilizzare nuove strade per reinventarsi e coltivare i propri sogni tipico della sua generazione
“Penso che ad oggi gli strumenti che abbiamo a disposizione per raggiungere i nostri sogni siano molti di più rispetto a qualche anno fa, gli stessi social credo ne siano un esempio, ma possono essere un’arma a doppio taglio. Credo che lo studio sia lo strumento senza tempo a cui bisogna aggrapparsi, sempre”.
– Clotilde Esposito


Il consiglio che dà ai giovani è quello di crearsi un bagaglio culturale, cosa che spesso la generazione odierna tende a mettere da parte. Così come per raggiungere i propri sogni, l’ausilio di strumenti quali la tecnologia e i social, se sfruttati con intelligenza potrebbero fornire davvero alla GenZ i mezzi per raggiungere maggior consapevolezza e conoscenza. Riguardo le piattaforme digitali Clotilde aggiunge:

“Mi piace TikTok e i social in generale. A volte mi divertono, in altri momenti mi portano a riflettere su certi temi, ma li uso con parsimonia, sono strumenti troppo potenti e a tratti mi spaventa il modo di gestirli (o non gestirli affatto) di certi giovani”.
– Clotilde Esposito
In un mondo dove la comunicazione rappresenta il “pane quotidiano”, la giovane attrice sottolinea quanto la condivisione sia importante, soprattutto per la sua generazione. Irrefrenabile, con la voglia di scoprirsi e mettersi in gioco e con l’ambizione di crescere e arricchirsi sempre di più conclude sostenendo che per avere successo nella vita.
“Ci deve essere passione, perché l’amore è il motore di tutto”.
– Clotilde Esposito
Editorial: Not Yet Magazine
Editors: Max Brtl & Pit Brtl
Talent: Clotilde Esposito
Stylist & Art Director: Domenico Diomede
Photographer: Sara Fabbri
Videomaker: Sebastiano Cellamare
Make Up: Nicol Tenace
Hair Stylist: Simona D’Aloia
Manicurist: Martina Rizzi
Photography Assistant: Enrica Ceresa
Styling Assistant: Gaia Cassitti, Giulia Capone
Fashion Brand: Lalaland di Andrea Pagani, Farah Al Mesbah, A|Loud, Gaelle Paris, Fontana, Radà Accessori