Arianna Amadei: il volto di una generazione che non vede “la diversità”, ma sfaccettature della stessa umanità
La modella e attrice della Gen Z racconta il mondo della moda attraverso la sua esperienza, tra le difficoltà e un’inclusività non-binary ricca di nuove possibilità
“La generazione Z è consapevole – individualmente e collettivamente – che il diverso non esiste. Non stiamo zitti, non ci omologhiamo, mutiamo secondo ciò che crediamo e siamo determinati a costruirci un futuro degno dei nostri sogni”.
– Arianna Amadei
Arianna Amadei questo sogno lo sta inseguendo, con caparbietà e professionalità, nella frenetica vita milanese. Originaria di Modena e laureata in psicologia, Arianna è una modella e attrice di circa vent’anni che ha già raggiunto traguardi importanti: modella d’alta moda per sfilate di Dolce & Gabbana e Georges Hobeika, ha lavorato per brand come Max Mara, Gaelle Paris, Date, Chiara Ferragni e Calliope, ed è stata il volto delle campagne make-up di Kiko Milano nelle principali città del mondo.

“Ho iniziato a sedici anni con un ruolo in una serie tv e l’ho vissuta davvero come un gioco, anche perché essere catapultati in questo mondo quando ancora si frequenta il liceo può essere molto difficile. Tre anni fa ho scelto di venire a Milano perché i lavori e i casting arrivano all’ultimo minuto e inoltre qui incontro tantissime persone che operano nel settore con cui condividere e parlare della mia passione”.
– Arianna Amadei


Arianna prende la sua attività molto seriamente e quando viene definita “professionale” è per lei motivo di orgoglio, perché oltre che una passione quello nella moda è diventato nella sua quotidianità un lavoro a tutti gli effetti. Proprio questo le permette di affrontare anche le situazioni e le giornate più impegnative.
“Non vado certo a lavorare in miniera, ma alcune volte è a livello psicologico e fisico è veramente tosta, per questo prendere seriamente quello che faccio mi dà la forza e mi permette di farmi scivolare addosso i giudizi maligni”.
– Arianna Amadei
Arianna ci insegna che in questo mondo bisogna ascoltare solo i pareri costruttivi. Lavorando anche con il corpo e la sensualità molto spesso le modelle non sono viste come vere lavoratrici, ma come prodotti e questo genera atteggiamenti riprovevoli e situazioni difficoltose sui set.
“A chi vuole iniziare questo percorso mi sento di consigliare di essere gentili e rispettosi per creare un ambiente più sereno possibile, ma è anche molto importante farsi rispettare perché è un mondo fondato sul giudizio altrui e bisogna avere la pelle spessa per non farsi abbattere”.
– Arianna Amadei


Seppure giovanissima, avendo cominciato la sua attività nel mondo della moda quando era ancora adolescente, Arianna ha potuto osservare con i propri occhi i cambiamenti avvenuti nel suo settore nel corso degli ultimi anni. Un aspetto in particolare che ha subito una profonda trasformazione è l’inclusività nel modeling. Ci spiega:
“Sicuramente il settore modeling ha abbracciato la nuova consapevolezza della fluidità di genere e sta cercando, per fortuna, di essere sempre meno elitario. Ora si vedono anche sulle più grandi passerelle ragazz* transgender o non-binary e questo, secondo me, è solo un vantaggio per la direzione artistica del brand, che può spaziare in un mondo di non binarità a livello estetico ricco di materiale e limiti da superare. C’è ancora molto da fare, ma sradicare pregiudizi in campi come la moda può avere un grande impatto sociale, soprattutto per una generazione come la mia che è spesso vittima dei media”.
– Arianna Amadei
Ci racconta che nonostante il suo lavoro è una ragazza a cui non piace essere al centro della scena o farsi fotografare dagli amici e che questo tipo di insicurezza è comune a molte ragazze della Generazione Z che sono esposte quotidianamente ai messaggi più o meno subliminali dei media.
“Siamo tuttavia una generazione forte, che non vede la diversità, ma soltanto sfaccettature diverse della stessa umanità. Grazie al mio lavoro, sto imparando ad essere più sicura di me nella vita e a non farmi intimidire dagli altri”.
– Arianna Amadei



La sua famiglia la supporta e la segue con passione, in una carriera che spinge Arianna in giro per il mondo che dopo averle portato numerose soddisfazioni nel settore del fashion si sta aprendo all’esplorazione di nuove strade.
“Sto portando avanti il mio lavoro nella moda con dei bei risultati e progetti che mi porteranno a viaggiare molto; voglio provare anche ad avvicinarmi al cinema, che mi appassiona molto e per il quale sto studiando recitazione e affrontando davvero tanti provini. Come una normale ventenne sono al secondo anno di università, quindi sì, la mia vita è molto frenetica e fitta di impegni ma è una figata e ne vado fiera perché ce l’ho messa tutta per arrivare dove sono oggi”.
– Arianna Amadei
Oggi Arianna, oltre a continuare la sua carriera da modella tra shooting e passerelle, ha ripreso la sua attività da attrice: new entry della nona stagione di ‘Il Paradiso delle Signore’, interpreta Odile, la figlia segreta della contessa Adelaide. Grazie al suo talento è stata accolta con affetto da tutto il cast della serie tv e, a quanto pare, il suo personaggio – che già ha dato tanto in questo suo debutto – è destinato ad avere una maggiore presenza e importanza nelle prossime stagioni.
