Elisa Altamura: l’arte di sapere raccontare la vita

Dagli studi in medicina all’espressione creativa: anatomia, narrazione, disegno, grafica, videomaking e fotografia sono solo alcuni degli ingredienti che costellano l’immaginario artistico della content creator

Elisa Altamura – per gli amici Elis – classe 2001, è una studentessa di medicina all’università di Udine. Ad attirarla inizialmente verso questo settore è il suo interesse per l’anatomia che studia anche attraverso l’espressione artistica.

Infatti, insieme alla sua carriera accademica Elisa si dedica parallelamente a un progetto artistico che racchiude tutti i suoi stimoli e le sue passioni.

Elisa Altamura.

Nelle mie creazioni sto inserendo, soprattutto a livello grafico, elementi di anatomia perché rappresenta quello che mi ha spinto a studiare medicina.  Mi sono sempre chiesta cosa ci fosse sotto la pelle, forse una domanda un po’ macabra che mi affascina e allo stesso tempo mi incute timore e che mi ha spinta verso questi studi. Nell’arte cerco di rappresentare esternamente ciò che sono internamente, sia per quanto concerne il mio subconscio che per la rappresentazione dell’anatomia, in particolare dell’apparato locomotore, della posa e della posizione che il soggetto e le sue ossa assumono in quell’esatto momento nella foto. L’arte credo possa essere un’occasione per scoprire il corpo umano sia per me, che lo studio per rappresentarlo correttamente, sia per chi osserva, che riesce a percepirlo come magari non l’aveva mai visto. Allo stesso tempo ritengo che l’arte sia un mezzo per veicolare messaggi con uno stile accattivante, che attira l’attenzione e il gusto dei giovani, e riporta alla società odierna”.

– Elisa Altamura

Infatti, tra disperazioni da sessione, disegni, foto e videomaking, Elisa, con la sua capacità di raccontare, è ormai diventata un’influencer. Il suo profilo Instagram conta più di 100 mila follower, mentre quello di TikTok sfiora gli 800 mila.

Ma tutto ciò Elisa non l’aveva minimamente previsto. Dalle serate trascorse in cucina con sua mamma, aveva creato #incucinaconelis, e ogni giovedì preparava la cena girando un video. Il vero spartiacque per la giovane influencer è stata la pandemia: è stato proprio durante i mesi del lockdown che, giorno dopo giorno, è maturata l’esigenza di comunicare la propria arte al pubblico.

Tra l’altro, Elisa era legata al mondo artistico fin da piccola, dalla fotografia al pianoforte passando per il canto. Ed è lei stessa ad evidenziare l’importanza che ha assunto lo studio della musica classica nella sua formazione estetica e culturale. Insomma, uno spirito creativo a tutto tondo, che ha avuto la capacità di riassumere tutte queste sue passioni in un’unica forma di comunicazione: il videomaking.

Ho iniziato a pubblicare video – racconta l’influencer – appena è scoppiata la pandemia. Arte e creatività hanno sempre fatto parte della mia vita quotidiana, prima con il disegno poi con la musica. Per circa un anno ho pubblicato video ironici in lip-sync con l’aggiunta di scritte in sovraimpressione, seguendo le tendenze del momento. Successivamente ho ampliato i format, tra video di cucina fuori dagli schemi, video-risposta ai commenti per interagire con la mia community e altri dove riporto la mia quotidianità. Cerco di variare: la staticità è la morte della creatività. C’è sempre una storia dietro ai miei video, che sia una disavventura di quel giorno, un richiamo divertente, una riflessione o una canzone che mi manda in fissa, il tutto accompagnato da una buona dose di buon umore”.

– Elisa Altamura

Per Elisa, infatti, mentre comunicare è sempre stata un’esigenza, l’arte a lungo andare, si è rivelata il mezzo perfetto per poter mostrare agli altri il suo mondo. E potranno cambiare le modalità, ma quest’esigenza non potrà mai venir meno. Tutte le sue espressioni creative vogliono essere una rappresentazione diretta del suo subconscio e della sua personalità.

Le emozioni sono le vere protagoniste delle sue creazioni, che non lasciano da parte nessuna delle sette arti (si, è compreso anche il cinema). Ogni sua creazione funge, in primis, da terapia. Una terapia salvifica e purificante, in cui Elisa riesce a mettersi a nudo, cercando di esternare tutte le sue emozioni senza filtri e senza porre troppa attenzione ai dettagli.

Lascio sempre parlare il mio subconscio, sotto dettatura della musica, e lascio scorrere la matita sul foglio seguendo il mio stream of consciousness”.

– Elisa Altamura

La voglia di comunicare, quindi, è uno degli ingredienti che più caratterizza il personaggio di Elisa, insieme all’ironia, alla semplicità, alla creatività, alla passione e alla perseveranza. Spesso tenuti insieme da uno dei principi fondamentali dell’arte del montaggio che a Elis piace tanto: il raccordo; o da una prospettiva che l’artista adora: il grandangolo.

La giovane influencer dal cuore al cento per cento pugliese, non riesce a richiudersi in un’unica forma di comunicazione ma sente l’esigenza di mettere insieme tutti i suoi mezzi d’espressione, dando vita a dei veri e propri lavori di Mixed Media Art, ispirati da video-artist come Nicola Corradino, Sofia Garbati, Ramarro, Gakuyen e da artisti contemporanei del calibro di Tv Boy, Gawx, Banksy, Maurizio Cattelan, Mr. Brainwash e il fotografo Jeremy Soma. Come lei stessa rivela: 

A livello stilistico i miei lavori sono una tipologia di Mixed Media Art, in quanto mischio varie forme d’arte come il disegno con la fotografia e la grafica con il video. Il grandangolo svolge un ruolo chiave nei miei contenuti a livello stilistico. Mi piace vedere come, solamente applicando una lente sopra la fotocamera, un semplice video realizzato con il cellulare assuma un taglio cinematografico. Inoltre il “contrasto” è uno degli elementi cardine della mia visione della realtà. Questo cerco di rappresentarlo attraverso la contrapposizione di vari elementi come il cartaceo e il digitale, il disegno sulla fotografia, la rappresentazione anatomica in un contesto street. Uno dei miei obiettivi di questo ultimo periodo è infatti proprio quello di inserire e mischiare il mondo della grafica e delle scritte “fatte a mano” a quello dei video andando a creare, di fatto, delle animazioni. Per quanto riguarda la fotografia per me è un mezzo, non il fine ultimo della mia espressione. Infatti tutte le foto che scatto sono poi una tela bianca che poi stravolgo completamente cambiando colori, togliendo lo sfondo, facendo fotomontaggi su cui vado poi ad aggiungere elementi grafici. È proprio con la grafica in sovrapposizione che riprendo elementi della street art cercando di far sembrare le mie fotografie dei manifesti vandalizzati”.

– Elisa Altamura

La poliedricità artistica dell’influencer risalta anche nella sua wish list, dove ribadisce la sua attrazione verso il mondo musicale e esprime il desiderio di poter realizzare la copertina di un album, o di partecipare a un progetto videomusicale e alla scenografia digitale di un concerto. 

In ogni caso, le auguriamo di poter realizzare tutti i nuovi sogni che tiene dentro al cassetto – e che abbiamo constatato essere numerosissimi e multiformi. Nel frattempo, speriamo che Elis continui a raccontare la sua arte nel modo in cui solo lei sa fare: con tanta ironia e uno stile inconfondibile. In fondo, come lei stessa ci insegna:

 Viviamo tutti la stessa vita, ma alcuni di noi hanno la capacità di raccontarla in modo diverso”.

– Elisa Altamura

About Author /

Domenico Leonello nasce a Locri (RC) nel Gennaio del 2002. Diplomatosi al Liceo delle Scienze Umane "G. Mazzini", fin da piccolo dimostra interesse per la scrittura e per la musica, vincendo vari concorsi musicali nazionali. Di recente ha maturato una forte passione per il cinema e per tutto ciò che riguarda la settima arte, partecipando attivamente a convegni e impegnandosi nell'organizzazione di rassegne cinematografiche. Attualmente è laureando in lettere moderne all'Università degli Studi di Messina e in chitarra classica al Conservatorio "F. Cilea" di Reggio Calabria. Oltre a scrivere recensioni e articoli di critica musicale e cinematografica, è anche Caposervizio della rubrica Recensioni e Segretario Generale di UniVersoMe, testata giornalistica multimediale. Con occhio attento sui nuovi talenti della musica e dell'audiovisivo dal 2023 scrive per Not Yet Magazine.

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