‘Mare di pensieri’: il pop elettro-dreaming di Margò
Lo scorso giugno è uscito il primo album della cantautrice romana Margherita Silvestrini, in arte Margò, intitolato ‘Mare di pensieri’, in cui suoni elettro-pop rievocano vita e stati d’animo dell’artista.
Margherita si avvicina alla musica sin da piccola, grazie all’influenza trasmessa dal padre Massimo, anche lui musicista.
Muovendo i primi passi come interprete, nel tempo comincia a cantare brani scritti di suo pugno, scoprendo la possibilità di raccontarsi attraverso la potenza espressiva di quest’arte.
Oltre al ruolo di solista, Margò canta come membro della Flowing Chords, un’orchestra vocale pop-soul di Roma, che le ha anche dato occasione di collaborare con alcuni dei nomi più noti della musica italiana tra cui Noemi, Diodato e Achille Lauro.

Negli ultimi anni ha partecipato a diversi contest musicali, aggiudicandosi numerosi premi e riconoscimenti di cui il primo arriva nel 2021, quando vince il Lunatika Contest – un contest musicale creato per supportare le cantautrici emergenti e, più in generale, le donne creative – con il singolo ‘Se Piove’. L’anno seguente, con il brano ‘Non sai’ -contenuto nell’album ‘Mare di Pensieri – conquista il Premio Bruno Lauzi di Anacapri per la miglior musica, mentre al Meeting Music Contest di Rimini si qualifica tra i finalisti. Sempre nel 2022, il singolo ‘Le parole che mi hai detto’ entra nella playlist di Spotify “Fresh Finds” e in seguito viene trasmesso su Radio Sonica.


Nel 2023 compie altri passi decisivi per la sua carriera. Al contest Onda Rosa Indipendente del MEI arriva nuovamente in finale, inoltre si esibisce sul palco di Spaghetti Unplugged come corista di Noemi.
Il traguardo più significativo giunge però con la partecipazione alle audizioni di X-Factor dove conquista il sì unanime dei quattro giudici, portando sul palco un classico della musica italiana, ‘A far l’amore comincia tu’. La cover scelta è una rivisitazione del brano della Carrà in chiave moderna, dove elementi pop si mescolano a sonorità della musica elettronica.
Questa sperimentazione di generi è ancora più evidente nei singoli usciti nella primavera dello scorso anno.
Il brano ‘Sto’ è dominato da beat incalzanti, come una scossa elettrica che costringe ad alzarsi e muoversi da un punto fermo. La canzone parla del momento in cui l’artista, trovandosi in un periodo complesso a livello fisico e mentale, ha cominciato a superare i propri limiti, dopo essersi sentita bloccata per troppo tempo.
Con ‘Aria fresca’ si passa ad una melodia sempre elettro-pop ma più sognante, che fa da sottofondo ad una dimensione introspettiva. Nel testo, infatti, Margò descrive il modo in cui per affrontare i pensieri negativi chiude “gli occhi per andare altrove” e si ritrova al mare, uno spazio di evasione libero e spensierato dove la brezza marina accarezza i suoi pensieri e calma le sue ansie.


Dopo questi primi assaggi, lo scorso giugno è arrivato ‘Mare di pensieri’, l’album prodotto da Matteo Gabbianelli per l’etichetta discografica Kutso Noise Home, in cui compaiono anche i due singoli sopracitati e la cover della Carrà.
Dominato dai suoni vibranti del suo stile elettro-pop, Margò ha dato vita aduna raccolta di dodici canzoni che raccontano pezzi della sua storia attraverso pensieri, emozioni e paesaggi evocativi.
Seguito da ‘Senza fiato’, rilasciato lo scorso 22 novembre, questo singolo è stato realizzato presso la Augmented Residency di Music For Change in occasione della quindicesima edizione del Music For Change Award, uno dei più prestigiosi premi musicali europei a sfondo civile. L’artista romana, in quanto finalista, è stata scelta per comporre una canzone sul tema “Ambiente ed Ecologia” ottenendo due premi speciali: il premio CET (la Scuola di Mogol) ed il premio Acep/Unemia. Un testo intriso di malinconia, che trova nella sua melodia avvolgente e nelle sue sonorità internazionali un soffio di speranza: la musica può essere il motore di un cambiamento collettivo.
“La consapevolezza degli effetti delle nostre azioni sulla Terra è opprimente e paralizzante. ‘Senza fiato’ è un grido nei confronti dell’indifferenza delle generazioni passate, la rabbia verso chi non si accorge di quanto male stiamo facendo al nostro pianeta”.
– Margò

